sabato 9 maggio 2015

INCREDIBILE !!!!!!!!

non ci posso credere, invece pare che sia vero.

I migranti rifiutano l'hotel per motivi religiosi

Succede in provincia di Livorno. Alcuni sono risaliti sul pulmino: "Non possiamo restare nella struttura con donne sposate o sole"
08 maggio 201 La Repubblica - Firenze

Alcuni sono risaliti sul pulmino, altri si sono appoggiati alle fiancate con le braccia incrociate. «Qui non ci restiamo, la nostra religione e le nostre tradizioni non ce lo permettono». È andato avanti tutta la mattina il braccio di ferro fra forze dell’ordine, operatori sociali e un gruppo di migranti arrivati a Campiglia Marittima, in provincia di Livorno, che si rifiutavano di alloggiare all’Hotel i Cinque Lecci. Alla fine, dopo ore di tensioni e trattative, sono stati trasferiti in mini appartamenti di un’altra struttura per le vacanze.

lunedì 9 febbraio 2015

LA NON-DEMOCRAZIA

Vuoi vedere che alla fine devo dare ragione a Berlusconi? Quando dice che ci stiamo avviando verso una non-democrazia? Da anni sostengo, e non capisco come si faccia a non capire, che il primo di tutti i mali della non-democrazia italiana è la legge elettorale. Una legge che permette la "nomina" dei parlamentari, da parte dei segretari di turno dei partiti, è l'origine di tutti i mali. E' chiaro che un segretario si nomini al suo fianco solo ed esclusivamente persone fidate, parlamentari che nel corso della legislatura non diano problemi, che votino con certezza le scelte fatte. E' vero altresì che una legge elettorale basata sulle preferenze dia la possibilità delle truppe cammellate, del voto di scambio. Mi fa piacere ricordare che l'attuale Presidente della Repubblica aveva cucito una legge elettorale addosso agli italiani, il mattarellum. Una legge che permetteva ai segretari di partito di individuare le persone più consone da presentare al giudizio dei cittadini, ma poi sarebbero stati i cittadini a votare e a scegliere la persona che meglio l'avrebbero rappresentati. Una legge che con pochissime modifiche sarebbe stata la legge migliore per gli italiani. Sarebbe bastato togliere la possibilità della candidatura in più collegi e la legge sarebbe stata perfetta. Il 70% dei parlamentari scelti dai cittadini, il 30% scelti dalle segreterie dei partiti con il sistema proporzionale. Perchè penso sia anche

lunedì 2 febbraio 2015

MENO MALE CHE NON C'E' IL VINCOLO DI MANDATO

L'assenza del vincolo di mandato ci ha salvato e ci salva dalla dittatura oligarchica di questa pseudo democrazia italiana. L'unica cosa che permette ancora di avere delle flebili voci libere in Parlamento è l'assenza del vincolo di mandato, come con lungimiranza i padri costituenti, per fortuna, hanno previsto nell'art. 67 della nostra Costituzione: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.
Immaginate cosa potrebbe succedere o cosa sarebbe successo se in Parlamento non ci fosse stato l'assenza del vincolo di mandato!
I parlamentari sono stati scelti e vengono scelti solo ed esclusivamente per la “fedeltà” dimostrata all'oligarca partitico. Il singolo parlamentare se fosse costretto a dimettersi una volta mostrato il suo dissenso sulle scelte della maggioranza o del presidente del consiglio o del capogruppo di turno, non avrebbe più alcuna possibilità di parola perchè sarebbe costretto a dimettersi e saremmo caduti nella più totale dittatura oligarchica.

domenica 1 febbraio 2015

BERSANI HA SCELTO MATTARELLA, NON RENZI

Abbiamo il nuovo Presidente della Repubblica. Non poteva esserci scelta migliore. La sua storia, il suo modo di essere lo dimostrano. Dopo tutto il giudizio su di una persona lo si basa su ciò che ha fatto e non solo su ciò che dice di voler fare. Troppo spesso i desideri non diventano realtà. Mentre ciò che si è fatto è la realtà.
Ma chi è il vincitore, l'artefice, della elezione di Mattarella. Tutti pensano a Renzi. Renzi stesso incarnando, (come sa fare e come è giusto che faccia), il ruolo di segretario del PD si loda di essere stato l'artefice, l'ideatore della elezione.
Penso che la realtà sia diversa.
Non è visibile oggi. Lo sarà, penso, quando la polvere dell'elezione si abbasserà. 
Sappiamo che Renzi aveva un patto con Berlusconi, che contemplava anche l'elezione del Presidente della Repubblica, e mai avrebbe voluto romperlo, rischiando di mettere in difficoltà il governo, con una tensione politica con Alfano, e con un disaccordo sulle riforme con Berlusconi. L'accordo si basava sul nome di Amato. Allora cosa è successo?
La elezione di Mattarella ha altri vincitori: Bersani e Vendola.


La sinistra del PD, insieme a Vendola, con la scelta di Mattarella, ha posto Renzi di fronte a un bivio: o salvare il partito o salvare il patto del Nazzareno. E Renzi è stato costretto ad accettare Mattarella. 
Ma non poteva fare altro. 
Se non avesse accettato Mattarella, il PD non avrebbe mai avallato l'elezione di Amato, e Renzi sa benissimo che una sconfitta nella elezione del Presidente della Repubblica avrebbe significato le sue dimissioni. Quindi accettando il "ricatto" di Bersani e Vendola ha salvato se stesso, rischiando però di far naufragare l'accordo con Berlusconi, ma sa anche benissimo che molto probabilmente potrà riannodare le fila con lo stesso Berlusconi (che una sola cosa non vuole: le elezioni) Invece se avesse subito una sconfitta nella elezione del Presidente della Repubblica, lui avrebbe finito la sua avventura di Presidente del Consiglio. L'accordo sotterraneo fra Vendola e Bersani, sul nome di Mattarella ha riportato la politica italiana verso sinistra e verso una maggiore chiarezza nelle prospettive future. Bersani e Vendola hanno vinto. Hanno messo un cane mastino alle caviglie di Renzi. Sarà difficile per quest'ultimo proporre leggi berlusconesche. Non a caso ieri, a parte le oche giulive di Renzi, chi gongolava erano Vendola, Bersani e la Bindi. Loro sanno che d'ora in poi Renzi non potrà essere più il padre padrone della politica italiana. Dovrà fare i conti con un Presidente della Repubblica garantista della Costituzione e delle regole civili. Torna un po' di democrazia in questa oligarchia dittatoriale nata con il famigerato porcellum che ha messo la scelta dei parlamentari, cioè di coloro che dovrebbero essere i liberi custodi della democrazia, nelle mani di una sparuta serie di piccoli oligarchi di partito. Credo che con Mattarella, si torni a guardare con maggiore serenità al futuro democratico del nostro Paese. Grazie a Bersani e Vendola.
(nell'immagine particolare del manifesto per la mostra di Alberto Chiarini. Pinacoteca Civica di Teramo)

martedì 6 gennaio 2015

FANNULLONI. CHE C'ENTRA IL MEDICO DI FAMIGLIA?

In tanti mi chiedono se nella vicenda romana dell'assenza per malattia dei vigili ci sia o ci possa essere una responsabilità del medico di famiglia. Io penso di no. A meno che non ci sia una compiacenza “voluta” da parte del medico di fiducia, nel qual caso si configurerebbe un grave reato penale, quello di falso ideologico. Ma comportamenti di questo genere sono rarissimi, se non impossibili, in quanto esistono tutta una serie di malattie non obiettivamente diagnosticabili, alle quali il paziente ricorre per ottenere una certificazione di malattia. L'esempio più emblematico è quello della emicrania, o cefalea, mal di testa per capirsi. In questo caso, essendo una malattia basata esclusivamente sulla sintomatologia riferita dal paziente, il medico non può far altro che certificare quanto riferito dal paziente stesso. E non penso ci sia un medico che possa contestare una tale malattia, rifiutare il certificato e inviare il paziente al lavoro, perché nel caso in cui la malattia fosse vera e il paziente fa un lavoro

ANNO NUOVO VITA NUOVA! FEDELTA' NON QUALITA'

La politica non è più un problema di qualità, ma di fedeltà. Fai carriera, hai l'onore di rappresentare la società non perchè hai dimostrato di meritare, ma solo se hai dimostrato fedeltà al segretario Turno (eroe, bello, rottamatore, toscano) o del segretario di turno.
E dopo questo "assioma", vero perchè evidente, anche se dimostrabile, si ripresenta il problema della legge elettorale. L'origine di tutti i mali. Tutto parte dalla legge elettorale. Poichè in democrazia la selezione della classe dirigente è demandata al voto, allora in base a come votiamo scegliamo la classe dirigente, cioè la scelta di quelle persone che avranno il compito di fare le scelte per la nostra società. Allora se votiamo con un sistema avremo la scelta di un tipo, se voteremo con un altro avremo la elezione di un altro tipo di persone o personalità..
E' particolarmente interessante la riflessione di Gustavo Zabrebelsky presidente emerito della Corte Costituzionale, pubblicata su Il Fatto Quotidiano del 0.01.2015.
Il merito, secondo la Corte.
Il nucleo costituzionale della decisione è nella seguente duplice affermazione:
a) l’alterazione della proporzionalità attraverso premi di maggioranza è possibile, in vista dell’obiettivo perseguito, che è la stabilità di governo e l’efficienza dei processi decisionali, ma non deve essere abnorme;
b) all’elezione dei singoli parlamentari non deve mancare il sostegno della scelta personale da parte dei cittadini-elettori (…).
Le motivazioni sono semplici e apodittiche.

lunedì 4 agosto 2014

MOSES LEVY IPNOTIZZA

Si pensa di conoscere tanto dell'arte, poi si capisce di quanto poco si possa conoscere. Una piacevole sorpresa conoscere questo artista, i cui colori affascinano e captano l'attenzione, in un percorso a ritroso nei lontani deja vu infantili.
"E' nello scenario definito da D'Annunzio "il più bello dell'universo", quello della Viareggio elettrizzante del ventennio tra le due guerre che si muove e opera l'artista italo tunisino Moses Levy. In quell'espressione ben organizzata di armonia totale e gioia di vivere alimenta la sua vivace fantasia per ricoprire le tele con le sfumature del mare, col candore dei bianchi e i colori squillanti dei bagnanti. Come gli impressionisti o  Picasso e Matisse in Costa Azzurra, Levy concentra sulla luce e su quel mondo. traducendo in uno stile personale la fantasmagoria dei riverberi. gli effetti del cieolo e le vele ondeggianti. ...." Francesca Bardi
- MOSES LEVY. LUCE MARINA. UNA VICENDA DELL'ARTE ITALIANA 1915-35. Viareggio fino a ottobre 2014

sabato 26 luglio 2014

LA CULTURA DEL VILLAGGIO DI RIPOLI

 IERI SERA PRESSO LA BADIA DI CORROPOLI L'INTERESSANTE RELAZIONE DELLA DR.SSA PAOLA DI FELICE SUL VILLAGGIO ARCHEOLOGICO DI RIPOLI
(il link della presentazione è sotto)












                                                                                             

https://docs.google.com/file/d/0B0e0q_bprNatOG5nU0gwaFk2ZzQ/edit

LA CONCORDIA


giovedì 20 marzo 2014

ABRUZZO CIVICO: MI CANDIDO

Ognuno di noi nella vita deve fare delle scelte che possono cambiare la vita.
In questo momento l'indignazione che pervade non solo me, ma gran parte dei cittadini per come vanno  le cose nel nostro Paese, ci chiama al senso di responsabilità. E pur contro il parere dei miei cari, della mia professione, degli impegni quotidiani. mi sento di dovermi candidare alle elezioni per la Regione Abruzzo.
Troppe volte ho delegato. Troppe volte ho sbagliato a delegare. Sono talmente ... indignato che mi candido. Con la presunzione di poter fare qualcosa per semplificare la vita ai cittadini, per impegnarmi a"ridare" ai giovani ciò che è loro. Il loro futuro.
Se avrò una fiducia sufficiente da parte degli elettori, questi saranno i miei impegni: semplificazione e giovani. Tutto il resto potrà attendere.

lunedì 6 gennaio 2014

IL CIELO D'ITALIA

Il progetto “Il Cielo d’Italia” nasce per una ulteriore diffusione della cultura ceramologica artistica di Castelli e di quella italiana.
Prende avvio dalla esposizione presso il M.I.C. di Faenza de ”Il Terzo Cielo di Castelli” in occasione della mostra “Guerrino Tramonti, la magia del colore”, ed ha come obiettivo la realizzazione di un ulteriore grande manufatto ceramico che, come “Il Terzo Cielo di Castelli”, sarà formato da mattonelle dipinte con i disegni ed i colori di ciascuna Città della Ceramica e per questo motivo definito “Il Cielo d’Italia”, con lo scopo finale di portarlo in esposizione all’EXPO 2015 di Milano.
Parte attiva e determinante per la realizzazione del progetto saranno i rappresenti locali della Associazione Italiana Città della Ceramica (AICC) e dei Clubs del Rotary International delle singole città della Ceramica che avranno il compito di coinvolgere gli Enti territoriali e di selezionare le botteghe e gli artisti che avranno l’onore di rappresentare il proprio territorio ne “Il Cielo d’Italia”.
Il Comitato Organizzatore fornirà ad ogni rappresentante della AICC e/o ai responsabili locali del Rotary International un numero di mattonelle (delle dimensioni di 25x40 cm, individuate in circa venti, in media, per città) che verranno distribuite alle botteghe e/o agli artisti locali,
selezionate in base all’esclusivo giudizio dei rappresentanti dell’AICC e/o del locale Club Rotary International.
Le mattonelle, una volta decorate, dovranno essere inviate, insieme a un breve curriculum, o biografia o note didascaliche dell’autore o della bottega d’arte, al Comitato Organizzatore Mostre Ceramiche Antiche e Contemporanee, c/o Uniservices srl, Zona Ind.le Contrada Trinità 64046 Montorio al Vomano (TE), (si utilizza uno stabilimento industriale, perché, ovviamente, il progetto prevede la necessità di ampi spazi per spedizioni, arrivi , ecc. ecc).
Si chiede agli autori di interpretare il tema proposto il più possibilmente con le caratteristiche decorative tipiche della propria Città della Ceramica.
Il Comitato Artistico, presieduto dal presidente dr.ssa Maria Selene Sconci, selezionerà a proprio insindacabile giudizio le mattonelle che andranno a costituire “Il Cielo d’Italia”.
Verrà redatto il catalogo della manifestazione con la riproduzione di tutte le opere pervenute e le biografie degli autori e/o delle botteghe d’arte che avranno partecipato al progetto, diventando il catalogo anche una guida del mondo ceramologico italiano.
Verrà inoltre indetto il premio “Ceramica artistica per l’Expo”, intitolato all’on. AntonioTancredi, con il quale verranno premiate la Città, la bottega e gli artisti che meglio interpreteranno il tema proposto.
Tempi: le opere dovranno pervenire presso la sede operativa del Comitato Organizzatore, entro il 31 gennaio 2015, con allegato il breve curriculum, o biografia o note didascaliche dell’autore o della bottega d’arte. Le opere verranno assemblate nel “Cielo d’Italia” alla fine di febbraio 2015. L’Expo sarà inaugurata in maggio/giugno.
Tema: cibo, energia, pianeta, vita (lo stesso dell’Expo 2015).
Gli autori saranno invitati a partecipare all’inaugurazione de “Il Cielo d’Italia”.
Alla fine dell’EXPO 2015, sarà cura del Comitato Organizzatore portare “Il Cielo d’Italia” in tutte le città che ne faranno richiesta.
Comitato Organizzatore:
Comitato Organizzatore Mostre Ceramiche Antiche e Contemporanee
Comitato Promotore:
Associazione Italiana Città della Ceramica
Comune di Castelli
Clubs locali del Rotary International
Comitato Artistico:
a cura della dr.ssa Maria Selene Sconci
Con la collaborazione ed il patrocinio di:
Regione Abruzzo
Comuni dell’Associazione Italiana Città della Ceramica
Confindustria Teramo
Confindustria Ceramica Italia
Comune di Castelli
Comune di Teramo
Enti Pubblici
Enti privati

giovedì 7 novembre 2013

OMEGA TRE E TUMORE ALLA PROSTATA

Si è diffusa la notizia che gli acidi grassi omega 3 possano essere in correlazione con il tumore alla prostata. Tutto nasce da un articolo del Journal of  the National Cancer Institute, come affermato da un articolo sul Corriere del 12.08.2013 che riporto sotto. Ma ad una attenta riflessione si capisce che le notizie fanno più rumore della verità
(immagine da wikipedia: Tempo salva Verità da Invidia e Falsità, di Francois Lemoyne 1737): 
(http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/13_agosto_12/omega-3-cancro-prostata)  
MILANO - Gli acidi grassi Omega 3, considerati un toccasana per tenere a bada i trigliceridi e aiutare il cuore, sarebbero però responsabili di un consistente aumento del rischio di sviluppare un tumore alla prostata. Lo sostiene una ricerca pubblicata sul Journal of the National Cancer Institute da un team di ricercatori americani del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, guidati da Alan R. Kristal e Eric A. Klein, i cui esiti indicherebbero una crescita di ben il 71 per cento delle

domenica 16 giugno 2013

ESISTONO ANCORA I PARTITI ?

Un'anomala fragilità  di  LUCIANO FONTANA (DAL CORRIERE DELLA SERA)

Ma in Italia esistono ancora i partiti? Dietro le etichette sopravvissute alla tempesta del voto, all'elezione del presidente della Repubblica e alla nascita di un governo vissuto come una camicia di forza è rimasto un vuoto politico, organizzativo e di leadership che ha pochi precedenti nella storia della Repubblica. Un deserto che va dalla formazione di Vendola all'ex destra di An, dal Pd a ciò che resta del Pdl. Per non parlare di Scelta Civica svanita nel nulla e della Lega sconfitta e messa alle corde perfino da Umberto Bossi.
Se dai partiti si passa a quello che orgogliosamente si considera un «movimento di cittadini» il panorama non cambia: dopo il successo del 24 febbraio i 5 Stelle hanno vissuto una serie interminabile di abbandoni, processi ai dissidenti, liti su soldi e scontrini. Ora siamo all'atto finale: tanti eletti sono pronti ad abbandonare il gruppo mettendo in discussione la figura di Grillo, trasformatosi da trascinatore dell'Italia ribelle in capo autoritario e bizzoso.

martedì 21 maggio 2013

SEMPRE LA STANZETTA

Ho saputo di critiche alla mia critica della stanzetta di Crocetti e Pagliaccetti e ho letto le risposte del sindaco che non ha trovato di meglio che tirar fuori minestre fredde e stantie come Exempla (di cui non ho alcuna responsabilità e meno male che non ha tirato fuori il giugno teramano) senza rispondere a nessuna delle mie argomentazioni. Non mi interessa sapere se la stanzetta sia o no un museo, non mi interessa sapere se in questo modo si siano celebrati degnamente due grandi artisti. So solo che la stanzetta è stata una decisione presa in totale solitudine da una maggioranza arroccata sul proprio io. Non ci si può lamentare poi se qualcuno osa mettere in discussione quelle scelte, intrise del più compenetrante provincialismo, fatte solo per apparire e stimolare adulazioni dei lacchè di turno. Se non c'è condivisione, non può esserci neanche aprioristica accettazione.

giovedì 16 maggio 2013

LA STANZETTA DI CROCETTI E PAGLIACCETTI

Purtroppo ancora una iniziativa culturale tinta del più banale provincialismo, fatta solo per far vedere che qualcosa si fa.
Una iniziativa buttata là senza un minimo di programmazione, senza una logica.
Che male hanno fatto due dei più grandi esponenti della scultura moderna abruzzese per essere relegati in una saletta programmata per ospitare conferenze e quindi solo sedie?

sabato 4 maggio 2013

DELFICO; ERA ED E' UN VERO CAOS

                Un'altra caricatura di Delfico. 
In questo periodo la politica è un "vero Caos". Il PD governa con il PDL. Il M5S con è fuori, ma dentro il Parlamento. SEL pensa di poter tornare a rappresentare la sinistra. L'IDV si è perso. Il governo è un minestrone insipido. Le riforme appaiono lontane. Il lavoro per i giovani sembra un miraggio. Il sistema sanitario sta per tracollare. La scuola non seleziona più i meritevoli. La cultura è delegata alla buona volontà dei pochi. Non ci sono riferimenti culturali. Non ci sono riferimenti leaderistici (non c'è un leader rappresentativo. No, uno c'è). Qualche giorno fa pensavo che si potesse essere sulla soglia della terza Repubblica. Invece. Siamo in caos. 
Ci sarà da riflettere. Ci sarà da impegnarsi. Forse ancora più di prima. 

                                                               

mercoledì 1 maggio 2013

LA STAMPA NON INFORMA

Ieri in consiglio ci sono stati tanti punti su cui riflettere, su cui la stampa avrebbe dovuto dare informazioni. Invece i giornali, i blogger, i siti online si sono concentrati solamente su alcuni punti, l'approvazione del regolamento dell'IMU; la “cazzata” (scusate il neologismo) dell'assessore consigliere Di Dalmazio che ha giustificato una delibera demenziale di nomina di una commissione di saggi per individuare il futuro socio privato della TEAM; e ultimo l'abbandono di Antonini alla lista civica per confluire in Futuro In (leggi Gatti). Ma a qualche cittadino interessa ciò'.
Qualcuno ha informato i cittadini sull'approvazione dello

LO SVINCOLO ALLA GAMMARANA UNO SCEMPIO

(Sono veramente triste. Sono triste per me che ho fatto di tutto per evitare lo scempio, avrei potuto legarmi ma non fa parte della mia cultura politica, sono triste per l'Acquaviva, sono triste per i teramani che assistono ignavi allo scempio, fino a quando non vedranno con i loro occhi e finalmente capiranno, ma sarà troppo tardi) 
Ieri in consiglio la maggioranza di centro destra ha approvato l'ultimo scempio per la nostra città. Hanno approvato lo svincolo del lotto zero alla Gammarana che passerà all'interno dei campi dell'Acquaviva.
Però dobbiamo sgomberare il campo da un equivoco, lo svincolo fu deciso dalla amministrazione Sperandio e il suo progetto fu affidato ai professionisti interni della

martedì 30 aprile 2013

LE RIFORME NON LE FA LA SINISTRA

La strada dove aveva portato la guida di Bersani non poteva prevedere altro sbocco che un governo di unità nazionale.
Bersani è stato l'anello debole del centro sinistra.
Le sue scelte, le sue titubanze hanno fatto naufragare la possibilità di un governo veramente riformista
Ora non ci resta che sperare che le riforme agognate le faccia un governo di unità nazionale. Almeno la riforma del lavoro e la legge elettorale.

domenica 28 aprile 2013

GENIALE. UN DUBBIO

Geniale.
Berlusconi è geniale.
Aveva perso le elezioni e invece è al governo.
Si è garantito il ministero dell'Interno e quindi sta tranquillo da presenti e future indagini.
Si è garantito il ministero delle Riforme e quindi si andrà verso l'elezione diretta del Presidente della Repubblica e quindi sarà il futuro Presidente.
Geniale! Veramente geniale. 
Gli altri pensano, lui fà. 
E nello stesso momento mi viene un dubbio. Possono dei Parlamentari nominati dai capicorrente e non scelti dai cittadini fare delle riforme che investono i cittadini? Con quale diritto scelgono per noi?

sabato 27 aprile 2013

NON RESTA CHE ASPETTARE

E' innegabile che la composizione del governo Letta è una piacevole sorpresa. L'assenza di nomi improponibili che avrebbero accentuato le differenze e le diffidenze fra destra e sinistra è sicuramente una cosa positiva. Resta da vedere alla prova dei fatti l'operatività e quali soluzioni proporranno per risolvere o almeno cercare di risolvere i problemi del lavoro e dell'economia.

Un dato di fatto resta, Letta ha messo in campo una buona squadra.

Però, ciò che contano saranno le soluzioni che proporranno.
Ma credo che prima o poi le contraddizioni riemergeranno e allora spero che non si sia perso del tempo.

DELFICO ANTESIGNANO

Delfico, 1861, "La pace Europea è fatta".
Governo Letta, 2013 "La pace Italiana è fatta".
Può un governo, aldilà delle apparenze, delle ipocrisie, del vogliamoci bene appassionatamente uniti nell'interesse del Paese, basato su antiche diffidenze, con visioni strategiche antinomiche, pensare di far bene?
Facciano subito una nuova legge elettorale (maggioritario uninominale a doppio turno, con o senza correzioni proporzionali) e subito dopo al voto. Solo così si fa il bene del Paese. 
 

giovedì 25 aprile 2013

SBAGLIA ANCHE LETTA

E' incredibile, sta sbagliando pure Letta!

Ma come può pensare di pensare di fare un governo che debba fare le grandi riforme?

Come può pensare di fare un governo che pensi di durare più di un anno?

Cosa succede ai pidi? Appena sentono l'odore di governo, di comando, entrano in sindrome napoleonica e pensano di essere statisti.

ALCUNE RIFLESSIONI

Non accetto che alcuni diritti possano diventare privilegi.
Non accetto la difesa dei lavoratori e non del lavoro.
Non accetto la confusione tra libertà di pensiero e libertà religiosa.
Non accetto la confusione tra matrimonio e unione di coppia.
Non accetto che l'uguaglianza non sia meritocratica.
Non accetto che la certezza della pena sia confusa con il rispetto del detenuto.
Non accetto che i dipendenti non si sentano partecipi degli obiettivi.
Non accetto che tutto sia dovuto e niente si debba.
Non accetto che chi non ha dato nulla, voglia tutto.
Non accetto che chi ha tutto, non dia nulla a chi non ha nulla.
Non accetto che la logica del profitto prevalga sempre sulla logica del rispetto.
Non accetto che il rispetto della natura sia un optional da tirar fuori alla bisogna.
Non accetto che la scuola non selezioni chi è più meritevole.
Non accetto che gli animali siano più importanti degli umani.
Non accetto che ci sia chi non rispetta gli animali.
Non accetto che i ladri sian fuori e gli immigrati sian dentro.
Vorrei un po' meno frenesia e un po' più di noia nella società. 
Vorrei un po' di noia per trovare il tempo per riflettere.
Non so se le mie idee siano di destra o di sinistra, gialle o verdi. Non mi interessa. 

IL PD NON SI FIDA DEL PD

Non so rispondere.
Perchè il PD ha paura della sinistra?
Perchè preferisce dialogare con il PDL, con Berlusconi e non con Grillo?
Perchè non ha votato Prodi?
Perchè non ha votato Rodotà?
Perchè ha preferito il dialogo con l'UDC a discapito dell'IDV?
Non so rispondere!
Il PD sà delle cose che io non sò?
Non si fida di Prodi, di Rodotà.
Non si fida dei grillini, ma si fida di Brunetta.
Incredibile.

BERLUSCONI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Come si fa a non essere d'accordo con ciò che scrive Marco Travaglio su "Il Fatto Quotidiano"?
Con una votazione dal sapore vagamente mafioso (ogni scheda rigorosamente segnata e firmata, nella miglior tradizione corleonese). Pur di non mandare al Quirinale un uomo onesto, progressista, libero, non ricattabile e non controllabile, il Pd che giurava agli elettori “mai al governo con B.” va al governo con B., ufficializzando l’inciucio che

mercoledì 24 aprile 2013

RENZI. IL PD NON SA CHE FARE

E se fosse Renzi l'incaricato di fare il nuovo governo dalle larghe intese? Mica male! Avrebbe sicuramente l'appoggio di tutto il PDL e di tutta Scelta Civica. E il PD? Paradossalmente, un uomo di sinistra rischierebbe di non avere l'appoggio di tutta la sinistra.
SEL che farebbe ?
L'ala sinistra (sic! Perdonate la battuta) del PD che farebbe?
Un governo così formato avrebbe buone possibilità di fare le riforme che i cittadini si aspettano. Abolizione del finanziamento pubblico, nuova legge elettorale, riforma del lavoro, ecc, ecc.
Fra un anno di nuovo al voto. E si entra nella terza Repubblica.
Nuovi partiti, nuove elezioni. Nuovo Parlamento. Napolitano si dimette. Nuovo Presidente. E finalmente una nuova Repubblica.
Renzi leader.
Ma il PD, non sa che fare.
Guarda i piccoli interessi personali, di bottega e non vede le prospettive del Paese. Ve lo immaginate i nostri onorevoli locali a ragionare di interessi del Paese?
(nell'immagine: De Nittis "signora napoletana")

martedì 23 aprile 2013

UNA CLASSE DI INCAPACI

I grillini non sono la causa ma la conseguenza del degrado della politica. La conseguenza di una incapacità totale ad una elaborazione di un progetto per l'Italia. Una incapacità a togliere il malaffare nella società, incapacità nel fare una legge che salvaguardi l'ambiente in maniera inequivocabile (basta con gli inquinatori, i devastatori dell'ambiente, i palazzinari). Incapacità nel fare una legge che mandi in galera gli evasori, i falsificatori di bilanci. Incapacità nel fare una nuova legge

domenica 21 aprile 2013

ORA PIU' CHE OGNUNO RICLAMA LIBERTA'

Ieri, sabato, è stata inaugurata a Civitella del Tronto una mostra documentaria dal bellissimo titolo “ora più che ognuno riclama libertà – Stato e Chiesa in Abruzzo durante la rivoluzione unitaria”. Mostra che affronta il periodo unitario ottocentesco abruzzese alla luce dei documenti archivistici locali. Peccato che né la presentazione sia stata né la mostra sia all'altezza invece della pubblicazione donata agli intervenuti.

L'unica relazione didatticamente valida è stata quella di Italo Di Dalmazio che pur non essendo storico è riuscito a tracciare un percorso chiaro e nitido della storia della

TUTTO BRUCIA. BISOGNA CORRERE

La rielezione di Napolitano, certifica la fine del PD (l'IDV è già finito). Certifica la fine della seconda repubblica.
Anche se la rielezione era l'unica cosa da fare al termine di una serie di errori madornali che Bersani ha inanellato nel corso degli ultimi mesi, da quando ha vinto le primarie con artifici vetero politici. Errori dovuti al fatto di non essersi reso conto che la società è cambiata. Ha continuato a ragionare di politica con i vecchi schemi. Riunioni segrete tra capicorrente. Pensando che che una